venerdì, novembre 13, 2009

Le nanoparticelle danneggiano il D.N.A. a distanza

Le particelle di cromo-cobalto possono causare danni al Dna anche se non entrano fisicamente in contatto con le cellule. La scoperta su Nature Nanotechnology

Le nanoparticelle riescono a danneggiare il Dna di cellule protette da una barriera – costituita da membrane cellulari – senza doverla fisicamente oltrepassare, ma attraverso una cascata di segnali chimici. Lo si legge su Nature Nanotechnology, in uno studio coordinato da Gevdeep Bhabra del Bristol Implant Research Centre (Gb), che porta alla luce un nuovo rischio legato alle nanotecnologie, ma anche l’opportunità di sfruttarle in un modo innovativo.

Ormai le nanoparticelle sono ampiamente utilizzate. In campo chirurgico, per esempio, sono parte integrante di protesi e impianti. Le ricerche condotte finora sui rischi delle nanoparticelle, però, riguardano soprattutto gli effetti di un’esposizione diretta, mentre molto poco si sa di cosa possa causare l’esposizione indiretta. In questo nuovo studio, i ricercatori si sono chiesti se una barriera cellulare fosse in grado di proteggere le cellule dall’azione di nanoparticelle costituite da cromo e cobalto, presenti nei tessuti dei vestiti e nelle protesi ortopediche. Bhabra e colleghi hanno quindi frapposto una barriera multistrato tra nanoparticelle di cromo-cobalto (in quantità migliaia di volte superiori a quelle con cui veniamo in contatto normalmente) e una coltura di fibroblasti umani (cellule del tessuto connettivo).

Sebbene le nanoparticelle non siano riuscite ad attraversare la membrana, i fibroblasti hanno subito mutazioni al Dna dieci volte di più rispetto ai fibroblasti di controllo. Secondo gli studiosi, l’effetto si deve ai segnali chimici tra la membrana cellulare e i fibroblasti. Interrotte le vie di comunicazione tra questi, infatti, il tasso di danni al Dna è tornato nella norma.

C’è però anche un risvolto positivo della scoperta: “Se la barriera del corpo umano lavora in questo modo, - si chiedono i ricercatori - possiamo far arrivare l’azione di nuovi farmaci alle cellule senza entrare fisicamente nel corpo?” Aspettando che nuovi studi diano una risposta a questa domanda, secondo gli autori al momento non c’è motivo di ritenere che le quantità di nanoparticelle a cui siamo esposti rappresenti un pericolo per la salute; lo studio deve però servire da monito affinché siano considerati tutti i rischi, anche quelli indiretti. (m.s.)

Riferimento: DOI: 10.1038/NNANO.2009.313

Fonte: Galileonet.it





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domenica, novembre 08, 2009

Le menzogne di Si(n)one Angioni

Cosa rimane delle "scie chimiche"?!
Pubblicato giovedì 20 agosto 2009 da Simone Angioni alle 18:43


"
Dopo La Gaia Scienza anche Superquark si occupa di sbufalare le scie chimiche nel servizio dedicato al corso per investigatori del Cicap. [1]

Il servizio andato in onda ieri sera oltre che di paranormale ha anche trattato diffusamente il problema della moria delle api, altro evento che alcuni complottisti hanno ricondotto erroneamente a cospirazioni governative internazionali.

Quindi cosa rimane oggi delle scie chimiche a 14 anni dalla nascita di questa teoria? Rimane una manciata di sostenitori che, sparsi in giro per il mondo, passano le loro giornate ad occuparsi più dei "disinformatori" piuttosto che delle scie che a loro dire sarebbero nocive.

Così è successo qualche giorno fa quando il Comitato Tanker Enemy, dopo aver rifiutato ogni offerta di collaborazione, dialogo e confronto con una serie interminabile di insulti (sic!), ha pensato bene di filmare gente a caso per strada (sic!), accusando poi il Cicap di essere il mandante di una non ben precisata azione di spionaggio. Forse in questo periodo di scarsa attenzione i ragazzi del Comitato Tanker Enemy stanno cercando un po' di pubblicità e sperano di averla attaccando le associazioni con maggior visibilità o forse sono davvero convinti che chiunque in questo mondo sia coordinato da poteri occulti e che nessuno prenda mai iniziative autonome?

Rosario […] Non posso credere che tu sia davvero convinto che il Cicap prenda gente che fa da pubblico nelle sue conferenze e le mandi a sorvegliare le case dei complottisti con una vistosa 500 a righe
".

Simone Angioni, coordinatore del C.I.C.A.P. per la città di Pavia, arrivista e spregiudicato come nelle migliori tradizioni dei componenti del suddetto comitato, si diletta nella manipolazione di alcuni fatti a vantaggio dei suoi colleghi disinformatori ed in appoggio alle azioni, palesemente in violazione della legge sulla privacy, dell’amico, nonché collaboratore del C.I.C.A.P., Francesco Sblendorio - Nico (regolarmente denunciato alle autorità competenti).

La balzana e mendace tesi di Angioni e soci si concretizza nell'affermazione, secondo cui il sottoscritto avrebbe ripreso un cittadino a caso per strada, accusando poi ingiustamente di violazione della privacy un fiancheggiatore del famigerato Comitato di barbogi, creato da
Piero Angela e del quale la R.A.I., che dovrebbe essere servizio pubblico, si fa cassa di risonanza per la disinformazione.

Peccato che le menzogne di Simone siano immediatamente smentite da molti elementi oggettivi che non lasciano la minima ombra di dubbio. Basta, infatti, visitare il sito Web del C.I.C.A.P. per sincerarsi di persona che il temerario Sblendorio è uno… di famiglia all’interno del comitato. Notiamo che a questa pagina nella quale si promuovono i nuovi corsi (Corso completo: Euro 600), in bella vista appare il bel faccione barbuto dello splendido Sblendorio e, se guardiamo sullo sfondo, fuori fuoco, chi scorgiamo? L’amico Kash, al secolo Marco Capuzzo che, neanche a volerci scherzare, sul suo profilo Facebook, è travestito proprio da taliban! Kash è noto per essere anch'egli un disinformatore molto attivo nel campo delle scie chimiche. Fu presente anche alla conferenza di Milano nella quale fui relatore. Colui diede man forte al compagno di merende Sblendorio ed al ben noto Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P.). Insieme con costoro si resero protagonisti quasi tutti i componenti del C.I.C.A.P. e, contemporaneamente, i promotori della disinformazione in Rete. Contateli. Guardate quanti sono i disinformatori in Rete.

Marco Capuzzo (Kash)Coincidenze? Non direi, visto che a questa pagina, nella quale è presente una cospicua galleria di immagini, compare ancora lo splendido Sblendorio, in atteggiamento da macho, con tanto di tesserino al petto e… che incredibile combinazione, Andrea Salsi (Darkskies), coordinatore C.I.C.A.P. del gruppo Emilia Romagna, onnipresente frequentatore di "laboratori", "conferenze" etc., sempre alle calcagna di Attivissimo, già presente alla conferenza di Milano in incognito (fingeva di essere uno qualsiasi del pubblico - strategia tipica - si era seduto in un angolo in disparte e da lì blaterava di ragni migratori) sulle scie chimiche e qui ritratto mentre documenta, come d’abitudine, uno dei convegni del C.I.C.A.P. Salsi si intravede anche dietro Sblendorio, nella foto succitata. Darkskies, storico infiltrato nel forum di sciechimiche.org, fu lo scandalizzato (che simulatore!) personaggio che si lamentò poiché era stato defraudato dal sottoscritto della foto ritraente una scia chimica (le scie chimiche hanno un copyright?). Argomento che fu ripreso prontamente dalla guardia svizzera, Paolo Attivissimo, per un suo articolo nel quale, come al solito, l’oggetto di varie diffamazioni e calunnie era chi scrive.

Su quell’episodio, peraltro basato sulla quasi omonimia di un file immagine (era una foto scattata da due videocamere uguali e quindi con numero progressivo simile e per questo la scambiai per una delle mie presenti in archivio), fu costruita una delle tante campagne di discredito coordinate tra infiltrati sui forum, finti ricercatori sul fenomeno chemtrails ed Attivissimo. In pratica, per costoro io sarei anche un ladro di immagini. Casualmente, certe “informazioni” erano sempre fornite di prima mano al cacciatore di "bufale" (quasi sempre da Barbarella) che poi le spacciava per scoperte fortuite. In pratica, l’infiltrato di turno crea il “casus belli”, dopodichè scatta la trappola e la pubblica gogna mediatica, operazioni nelle quali Attivissimo è uno specialista.

Darkskies, che ora ha cambiato il nick in MarcoVi, ha un suo blog dove, quando può, diffama il sottoscritto ed il Comitato Tanker Enemy. Sarebbe interessante sapere come sia possibile che un oscuro blogger qualsiasi, possa permettersi un telescopio del genere (qui il modello sul sito del produttore) allo scopo dichiarato di “sbufalare” (odioso termine in uso tra i disnformatori) le scie chimiche. Chi finanzia certe spesucce?

Non è un caso se il nostro video di risposta alla becera puntata di “Superquark” è stato rimosso più volte e su diversi canali di You-Tube, nonostante non fossero state compiute violazioni ai termini del contratto di alcun genere. Questo avviene, perché se è il C.I.C.A.P. che ordina, lo staff You-Tube esegue, senza esitazioni. Sul loro canale si trova di tutto, ma provate a far rimuovere qualcosa.

Angioni afferma che il C.I.C.A.P. non c’entra nulla con le attività dei vari disinformatori, ma nell’entourage del Comitato italiano per il controllo per le affermazioni sul paranormale fanno bella mostra diverse “facce”, riconoscibili anche nella puntata di Superquark dedicata al C.I.C.A.P. (che casualità, vero?). Tra queste riconosciamo Alex Falcone, anch'egli molto zelante nel pubblicare articoli spazzatura sul suo blog cloaca, che hanno un ormai consolidato orientamento di discredito e diffamazione nei confronti del loro acerrimo nemico, Rosario Marcianò.

Quindi, riassumiamo.

Francesco Sblendorio, comunissimo cittadino italiano con velleità da istrione, si cimenta in una visita turistica guidata, accompagnato (in auto) dal suo degno compare Wasp (disinformatore distaccato in Arma di Taggia), per eseguire scatti non autorizzati della mia abitazione. E’, secondo Angioni e gli altri, un puro caso che Sblendorio si trovasse lì. A noi pare, invece, strano che l’auto usata da Sblendorio sia stata noleggiata proprio dal C.I.C.A.P., come appurato da alcune ricerche e d’altronde Sblendorio poteva benissimo partire da Torino per visitare il Casino di Sanremo o Porto Sole e non si comprende quale particolare attrattiva turistica potesse rappresentare il quartiere di Baragallo, uno dei più squallidi della "città dei fiori".

Alcuni mesi fa, evidenziammo un collegamento tra il C.I.C.A.P. (il video di MarkoGts al secolo Marko Germani e nel quale la voce fuori campo è quella di Steno Ferluga, esponente del C.I.C.A.P.) ed i ciarlatani disinformatori. Era solo la prima delle tante tracce che poi sono divenute certezze, avvalorate da decine di nuovi riscontri.

Il comitato di disinformazione ha deciso, tempo fa, di occuparsi (su mandato dei servizi) di scie chimiche e, per far ciò, ha reclutato un’armata Brancaleone che, attraverso blog, filmati ed attività sul territorio (vedi il trans Wasp ed il suo blog diffamatorio con le incursioni fotografiche della nostra abitazione), tenta di porre un freno alla progressiva presa di conoscenza sulla questione "scie chimiche” attraverso la calunnia ed il discredito. Fatica sprecata, perché la marea sale e quei quattro gatti di cui parla Angioni, sono, invece, una marea che sale e li travolgerà.

Angioni e gli altri sono solo pesci piccoli e come tali verranno arrostiti sulla brace al momento opportuno. Altri, più in alto di loro, non osano metterci la faccia e promettono loro carriere fulminanti. Peccato che di fulminante ci sarà solo la disfatta di codesti piccoli, insignificanti servi di regime. Tutti.


[1] Non abbiamo corretto gli strafalcioni di quel beota di Si(n)one Angioni. Egli non sa, ad esempio, che non si scrive "cosa", ma " che cosa". Memorabile poi quest'altro solecismo, ossia "più dei disinformatori piuttosto che di scie chimiche".


Nico scrive sul blog di Simone Angioni...
DENUNCIA DEL 27 AGOSTO 2009



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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì, novembre 06, 2009

Gli adoratori delle tenebre

Le immagini del video mostrano come una giornata soleggiata e con qualche nuvola naturale sia rovinata in modo progressivo, ma irreversibile dai continui passaggi di aerei chimici. E' un danno estetico... si penserà. Purtroppo non è solo questo: quanto accade nei cieli di molte nazioni del mondo ha delle implicazioni ben più sinistre. Non ci riferiamo solo al lento avvelenamento della biosfera, una contaminazione dovuta alla dispersione di metalli in microparticelle, causa di numerose malattie, spesso mortali. Il quadro non è completo, se non si comprende che i velivoli chimici sono il mezzo più efficace per diffondere virus e batteri. In Ucraina, i cittadini, all'improvviso, hanno notato un cambiamento: aerei con lunghe e dense scie sporcavano il cielo, mentre i casi di un'influenza il cui patogeno pare sia diverso da quello dell'influenza A/H1N1, diventavano sempre più numerosi. In Ucraina l'epidemia sta mietendo più vittime che negli altri paesi europei, mentre gli aerei bassi e minacciosi continuano ad incrociare. Non esisterà proprio una relazione di causa-effetto tra l'influenza ed i tankers, ma la coincidenza cronologica suscita forti sospetti... e preoccupazioni.

Fonte: http://glavnoe.ua/news/n36609





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sabato, ottobre 31, 2009

I macellai dello Stato - elenco delle vittime dal 1960 (articolo tratto da "Italiani imbecilli")

Pubblico il j'accuse tratto da Italiani imbecilli. Si può solo condividere l'indignazione nei confronti di autorità mostruose che mietono vittime innocenti, con i responsabili che restano sempre impuniti. Qui non si tratta più di distinguere tra fedeli servitori dello stato e "mele marce" all'interno delle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine, considerata la loro natura irredimibilmente oppressiva, nonostante l'integrità di alcuni carabinieri ed agenti, debbono essere sciolte e subito. Allo stesso modo debbono essere sciolti tutti gli eserciti e rigettati in toto, senza appello, i poteri coercitivi dello stato, con buona pace di chi farneticava di "guerra giusta". Le radici di una dominazione iniqua e sanguinaria sono profondamente allignate anche a causa delle ipocrisie, dell'acquiescenza e dell'opportunismo dimostrati da molti "padri" della Chiesa.


Qualcuno porta sulla coscienza questi morti, qualcuno che indossava -o indossa ancora- una divisa. Quelle che noi chiamiamo 'forze dell'ordine' non sono altro che potenziali assassini fascisti, burattini addestrati a uccidere e consapevoli di essere ben coperti dal nostro 'Stato democratico'. Molti di questi morti hanno perso la vita per rivendicare i loro diritti, altri solo per l'esaltazione fanatica e fascista di qualche agente in divisa. I macellai dello Stato vanno puniti!

Presidente Napolitano, Lei ha il DOVERE civile, morale e costituzionale di intervenire, affinché si consegnino alla giustizia gli assassini di Stefano Cucchi (ultima vittima di questo troppo lungo elenco). Ogni Sua omissione corrisponde ad una Sua complicità in questo crimine.


- Federico Aldrovandi
- Giovanni Ardizzone
- Aldo Bianzino
- Rodolfo Boschi
- Pietro Bruno
- Angelo Campanella
- Andrea Cangitano
- Mario Castellano
- Giuseppe Casu
- Domenico Centola
- Angelo Cerrai
- Fabrizio Ceruso
- Carmine Citro
- Gennaro Costantino
- Domenico Criscuolo
- Stefano Cucchi
- Giancarlo Del Padrone
- Alberto Di Cori
- Lauro Farioli
- Massimiliano Ferretti
- Roberto Franceschi
- Ovidio Franchi
- Vittorio Giua
- Carlo Giuliani
- Pietro Maria Greco
- Michele Guaresi
- Vincenzo Illuminati
- Carmelo Jaconis
- Rosa La Barbera
- Bruno Labate
- Marcello Lonzi
- Francesco Lorusso
- Giuseppe Malleo
- Mario Marotta
- Giorgiana Masi
- Luigi Mastrogiacomo
- Tonino Miccichè
- Maria Minci
- Vincenzo Napoli
- Salvatore Novembre
- Cesare Pardini
- Giuseppe Pinelli
- Riccardo Rasman
- Laura Rendina
- Teresa Ricciardi
- Luca Rossi
- Saverio Saltarelli
- Mario Salvi
- Mario Savoldi
- Giuseppe Scibilia
- Franco Serantini
- Marino Serri
- Angelo Sigona
- Giuseppe Tavecchio
- Afro Tondelli
- Maurizio Tortorici
- Claudio Varalli
- Francesco Vella
- Giannino Zibecchi

e tutti i detenuti uccisi dallo "Stato democratico" e rimasti colpevolmente ignoti. A loro va il nostro eterno pensiero ed alle rispettive famiglie l'abbraccio più solidale e sincero.


Leggi qui l'articolo di Italiani imbecilli



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venerdì, ottobre 30, 2009

Quando i vaccini uccidono (traduzione di Corrado Penna)

Traduzione dell'articolo A fourth vaccine death reported in sweden pubblicato il 24 ottobre 2009 sul sito http://www.theflucase.com/
Dagens Nyheter riporta che un quarto caso di morte causato dai vaccini contro l'influenza suina si è verificato in Svezia. Una donna molto anziana, 90 anni, è morta ieri pochi giorni dopo avere ricevuto il vaccino contro l'influenza suina Pandemrix. Questa è la quarta morte che si sospetta sia direttamente collegata al vaccino in questione, ovvero ai cosiddetti "pesanti effetti collaterali" del nuovo vaccino non testato e dei coadiuvanti che esso contiene. I livelli di squalene presente nei vaccini utilizzati in Svezia sono migliaia di volte maggiori di quelli utilizzati nei vaccini che hanno causato la Sindrome del Golfo che fino ad ora ha ucciso o danneggiato seriamente oltre 30.000 militari Statunitensi [almeno altri 120.000 hanno sviluppato sintomi meno severi, ed in complesso circa il 25 % dei militari statunitensi spediti in Iraq nel 1991 si sono ammalati - N.d.T.].

La Svezia ha un contratto con la GlaxoSmithKline che ha costretto la Svezia ad acquistare da essa un certo numero di dosi di vaccino (18 milioni le dosi ordinate) nel caso che ci fosse una dichiarazione da parte dell'OMS del raggiungimento del sesto livello di pandemia.

Le aziende produttrici dei vaccini sono consulenti dell'OMS per ciò che riguarda le dichiarazioni di pandemia. Le autorità svedesi hanno recentemente dovuto ammettere che che a causa dell'ancora segreto contratto con l'azienda produttrice del vaccino [GlaxoSmithKline - N.d.T.] - esse sono state in realtà obbligate a ordinare le dosi di vaccino.

La definizione di "sesto livello di pandemia" sono state modificate in precedenza nel corso di questo stesso anno dall'OMS in maniera tale che, essendosi abbassati i livelli di severità della malattia che portano alla dichiarazione del livello 6, esso attualmente include qualsiasi "normale influenza" verificatasi nel corso degli ultimi 30 anni. Precedentemente a tale ri-definizione una pandemia doveva anche causare molti morti, che però l'influenza suina non ha ancora causato. Adesso ogni normale influenza causerebbe una dichiarazione di sesto livello della pandemia.

Le autorità svedesi continuano ad affermare che la gente che per adesso sta ricevendo il vaccino è spesso già ammalata, che essi fanno parte dei cosiddetti "gruppi a rischio" col sistema immunitario indebolito. Stranamente, le donne incinte in perfette condizioni di salute sono state inserite in questo gruppo. Non è stato ancora riportato nessun aborto dovuto al vaccino ma ci si aspetta che ve ne saranno [a giudicare dai molti casi di militari che hanno partecipato alla guerro del golfo i cui bimbi sono nati deformi o con orribili patologie congenite c'è da aspettarsi anche di peggio - N.d.T. ]. Le autorità rilasciano affermazioni secondo le quali le recenti morti non avrebbero nulla a che fare coi vaccini. "Questi individui avevano problemi di salute pre-esistenti, è solo una coincidenza che siano morti".

Nei media svedesi, ed anche in quelli di molti altri paesi [compresa l'Italia - N.d.T.], ogni caso di persona che ha contratto l'influenza suina ed è poi morta, è stato considerato come un caso di morte causata direttamente dall'influenza, non importa se la causa reale della morte fosse stata una polmonite o un'infezione batterica o una condizione di malattia pre-esistente. Questo commento di uno dei nostri lettori riassume molto bene tutto ciò: "E' curioso vedere che quando qualcuno muore di influenza suina pur avendo pre-esistenti problemi di salute, egli viene presentato come morto da influenza suina - senza alcun dubbio. Ma se qualcuno muore dopo il vaccino ed aveva pre-esistenti problemi di salute, allora è morto a causa dei suoi pre-esistenti problemi di salute - senza alcun dubbio"

Si teme che ogni indagine su queste morti porterà a dei rapporti che mentiranno sulle cause dei decessi, in maniera tale da non disturbare la campagna di vaccinazione di massa in corso della popolazione svedese, una campagna che è fino adesso volontaria per la maggior parte delle persone. La Svezia può obbligare alla vaccinazione chiunque nella nazione se ciò è ritenuto necessario dalle autorità. Il problema è che tutti quelli che si trovano in una posizione di rilievo in Svezia sono sostenitori dei vaccini e dei loro ipotetici benefici, e molti di loro hanno legami con l'industria farmaceutica. La mafia dei vaccini comanda le politiche sanitarie nazionali.
Rapporti di nuovi casi di influenza suina abbondano nei giornali svedesi, come se dovessero fare da grancassa per spaventare la gente ancora di più ed indurla ad accettare il vaccino adesso che si stanno diffondendo i dubbi sulla innocuità del venefico vaccino Pandemrix. Il fatto che i test [per verificare l'infezione da AH1N1 - N.d.T.] sono molto inaffidabili (si verificano falsi positivi in 9 casi su in 10) non viene menzionato da nessuna parte in questi articoli, ed il fatto che altre forme di influenza adesso si diffondano come al solito non viene menzionato.
La questione delle responsabilità quando si verificano pesanti effetti collaterali inclusa la morte è ancora poco chiara. Le autorità svedesi hanno precedentemente affermato ufficialmente che non c'è nessuna immunità legale per le aziende produttrici dei vaccini ma dopo avere ricevuto una domanda diretta da parte nostra, esse hanno rimosso tale informazione dal loro sito web e non hanno più risposto alla nostra domanda. Il fatto che il parlamento europeo ha approvato leggi che forniscono immunità giuridica alle aziende produttrici dei vaccini non è stato riportato dai media svedesi [se è per questo nemmeno da quelli italiani - N.d.T.]. Ssembra assolutamente poco chiaro chi si debba assumere tale responsabilità in Svezia.


Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici.

Scaricalo sul tuo Pc e diffondilo

Leggi e diffondi il
dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.


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mercoledì, ottobre 28, 2009

Pier Luigi Torreggiani, un falsario matricolato

Chi di voi non conosce l'indegno personaggio che risponde al nome di Pier Luigi Torreggiani e che, protetto da illustri disinformatori come Mario Tozzi, diffonde sul Web notizie false e diffamanti al solo scopo di screditare i gestori di questo blog ed il Comitato Tanker Enemy.

Ecco
un'altra uscita del mirabolante geologo, aspirante emulo di Bario Tozzi: Pier Luigi Torreggiani ci riprova, incurante delle denunce sporte nei suoi confronti. Questo putrido individuo, infatti, continua imperterrito nell'inventarsi baggianate. Ora vuol far credere di essere in possesso di un file audio registrato in un fantomatico, inesistente parco vicino casa nostra.

Il furbetto di quartiere mette on line un file compresso protetto da password, del quale, egli asserisce, fornirà la chiave di accesso a coloro che ne faranno richiesta. Forse ha avuto l'ispirazione da quei quattro carabinieri che, istruiti dai servizi segreti, hanno incastrato il governatore del Lazio, Piero Marrazzo? Il modus operandi è la stesso, con la differenza che la registrazione non esiste. Molto probabilmente il file compresso è pieno di documenti che non c'entrano nulla.

Ti sfido, spregevole Torreggiani, a mettere a disposizione di tutti la fantomatica registrazione audio. Analizziamo il file e vediamo che cosa sei riuscito ad arrabattare. Si tratta di un falso, una simulazione e tu lo sai! Le frequenze audio sono come le impronte digitali ed è facile comprendere che si tratta di un'altra mistificazione atta a tentare di screditare il Comitato. Oppure hai compiuto un montaggio? E se è così, sei sicuro di riuscire a passarla liscia?

In ogni caso, anche questa tua malefatta verrà aggiunta al già corposo dossier in possesso della Magistratura.

Ricordiamo che i disinformatori sono abituati a creare testi e documenti falsi per calunniare e tentare di delegittimare i ricercatori indipendenti e le persone scomode al regime.




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domenica, ottobre 25, 2009

"Memphis Belle WWII Bomber Contrails" di "contrailscience.com": una storia di ordinaria disinformazione

Il cavallo di battaglia della schiera di disinformatori al seguito di Paolo Attivissimo e gestiti da C.I.C.A.P. e servizi segreti, viene spesso rappresentato da questo spezzone di filmato. Si tratta del documentario intitolato: "The Memphis Belle: a story of a flying fortress". Il filmato risale al 1944. Al quindicesimo minuto circa vengono mostrate quelle che, ad un occhio non attento, paiono davvero essere scie di condensazione (contrails) ed infatti anche nel film vengono definite tali. Non a caso, il "documento storico" viene mostrato da un certo epoxynous, curatore del sito Web di disinformazione "Contrailscience.com", già noto per aver falsificato diversi lavori, tra i quali due testi dedicati ai fenomeni atmosferici.

Non sappiamo se anche il documentario in esame sia una manipolazione ben fatta, ma volendo ammettere che non si tratti di un falso, appare subito evidente un particolare importante: le "scie di condensa" si sviluppano immediatamente vicino agli scarichi dei motori. Inoltre non sembra che alcune scie vengano prodotte dagli scarichi dei motori a scoppio delle fortezze volanti, ma da altri apparati adiacenti (ugelli?).

video

Vediamo che cosa scrive Gianni Comoretto, famigerato negazionista delle scie chimiche e componente del C.I.C.A.P. (sono stati volutamente lasciati gli errori grammaticali):

[...] "Nel caso delle normali scie di condensa, cioè vapore degli scarichi che condensa in aghi di ghiaccio, la scia si forma sempre dietro al motore, ad una distanza che tipicamente è di alcune decine di metri (se fa MOLTO freddo può essere di 5-10 metri). Se invece si tratta di qualcosa di spruzzato dall'aereo, partirà da punti diversi, (sic!) e inizierà immediatamente". Queste affermazioni non possono essere messe in discussione, in quanto provengono da un illustre esponente del C.I.C.A.P., per Bacco!

Oltre a ciò bisogna evidenziare, ancora una volta, che i bombardieri del Secondo conflitto mondiale, una volta a pieno carico per compiere la loro missione, non erano in grado di operare ad alte quote e spesso non superavano, in volo operativo, i 6.000 metri di altitudine. Sappiamo bene ormai che le contrails non possono assolutamente formarsi a quote inferiori agli 8.000 metri. Allora che cosa ci mostra questo video? Una delle prime operazioni di aerosol della storia? Forse, a meno che non siamo di fronte ad un ennesimo documento spurio ben congegnato.

Nel filmato qui sotto, estratto sempre da "The Memphis Belle: a story of a flying fortress", possiamo osservare numerosi bombardieri che non rilasciano alcuna scia di condensa.


video


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